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26.12.09

La chiusura di Ryanair, Alitalia e l’Enac: le motivazioni della guerra in corso

L’Ente Nazionale ha fatto un “bellissimo regalo” di Natale a milioni di viaggiatori italiani. A partire dal 23 Gennaio 2010 la prima compagnia aerea low cost in Italia e in Europa, Ryanair, che trasporta oltre 65 milioni di passeggeri l’anno chiuderà temporaneamente le rotte domestiche italiane. È bene precisare che le rotte europee non saranno chiuse.Questa decisione commerciale deriva dal fatto che la compagnia accetta sui propri voli i passeggeri che abbiano come documento d’identificazione solo la carta d’identità o il passaporto. Altri documenti, quale la patente o i permessi di caccia non sono accettati. Tutto questo è in contrasto con la decisione del TAR del 17 dicembre che afferma che i passeggeri sulle tratte domestiche possono viaggiare con qualunque documento permesso dalla legge e per questo l’ENAC vuole obbligare il vettore low cost ad accettare tutti i passeggeri.È chiaro che la decisione dell’ENAC si basa su una sentenza legislativa. Il problema della compagnia irlandese è che ha sviluppato un software per il check-in online nel quale è possibile inserire solo uno dei due documenti prima citati.Tuttavia un passeggero Ryanair nel momento in cui decide di viaggiare con questa compagnia accetta dichiaratamente di presentare solo i documenti richiesti dal vettore stesso. È il cliente che clicca per accettare queste condizioni nel momento del check-in online.Un viaggiatore è libero di viaggiare con una qualunque altra compagnia e comunque è sempre al corrente che Ryanair non accetta documenti diversi dalla carta d’identità e passaporti. L’ENAC vuole imporre una misura che sfavorisce Ryanair, ma è chiaro che la decisione della compagnia non inficia sulla libertà di viaggiare dei cittadini italiani. Questi dovrebbero essere tutti muniti di un documento d’identità e accettano di viaggiare a determinate condizioni su un volo del vettore.Il conflitto tra Enac e il vettore irlandese sull’identificazione del viaggiatore è di lunga data ed è solo l’ultimo in ordine di tempo.L’Enac negli ultimi anni non si è proprio comportato come regolatore indipendente. Il presidente dell’Ente ha più volte agito per cercare di limitare la concorrenza delle compagnie low cost per favorire il vettore nazionale, Alitalia. La chiusura di Ciampino è solo un esempio, ma anche il piano degli aeroporti, serve a regolare in modo che le low cost abbiano maggiori difficoltà ad entrare nel mercato italiano.Ma quale è il significato di questa ultima mossa dell’Enac e perché è tanto importante per Alitalia? Il vettore nazionale ha puntato su un modello di business completamente diverso da tutte le grandi compagnie internazionali con una focalizzazione sul mercato domestico.Ryanair ed Easyjet, grazie alla loro efficienza, stanno “rubando” sempre maggiori quote di mercato non solo sulle tratte europee, ma anche sul mercato interno italiano. E qui nascono le maggiori difficoltà di Alitalia, che per 2009 segnerà perdite operative (non nette, che saranno superiori) probabilmente sopra i 300 milioni di euro. La concorrenza sul mercato interno delle low cost non permette di attuare il piano di rilancio del vettore nazionale e non è un caso dunque che si stia facendo di tutto (politica ed Enac) per limitare la competizione.La domanda da porsi è questa: ma non è forse meglio favorire la concorrenza per il benessere di tutti i viaggiatori che favorire una sola compagnia con regolamenti, leggi e piani poco intelligenti?

Fonte: Chicago-Blog

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4.9.09

Da Air Sicilia a MyAir, tutti i flop delle «piccole»

l caso di SkyEurope, la compagnia aerea slovacca che, nella notte tra lunedì e martedì, ha presentato istanza di fallimento, sospendendo tutti i voli, si va ad aggiungere ad altri casi analoghi. L’ultimo in ordine di tempo quello di Alpi Eagles che è rimasta a terra nei primi giorni di agostoL’ultimo tentativo di rianimare Alpi Eagles, la compagnia aerea che è stata emblema del ricco Nord-Est fino a candidarsi in un improbabile tentativo di comprare l’Alitalia, nel 2001, con l’allora proprietario Paolo Sinigaglia, è scaduto il 3 agosto scorso.Due aerei Fokker 100 di proprietà, 200 dipendenti, 130 coppie di slot all’aeroporto di Venezia e una coppia a Milano Linate: nessuno si è fatto avanti per rilevarli dal commissario Gianluca Vidal, che il 16 luglio aveva pubblicato un invito a offrire per l’acquisto del complesso aziendale in amministrazione straordinaria dal 2008. Da oltre 18 mesi la compagnia non vola perché ha finito le risorse finanziarie.La beffa finale è che neppure il salvataggio autorizzato dall’Ue nel novembre 2008, un prestito bancario con garanzia statale per 17 milioni, è andato a buon fine. Dapprima non c’erano banche disponibili a dare un prestito. Poi, quando il Tesoro ha migliorato il tasso di interesse e un paio di istituti si sono resi disponibili al finanziamento (UniCredit e Intesa Sanpaolo), è emerso un problema burocratico insormontabile: c’erano solo sei mesi a disposizione da quando la Ue aveva autorizzato il salvataggio. Troppo poco.Adesso è probabile che Alpi Eagles venga dichiarata fallita, con 60 milioni di debiti. La compagnia è rimasta a terra due volte. La prima con la gestione di Vincenzo Soddu, il quale nel 1996 aveva raccolto intorno all’ex pattuglia acrobatica di Thiene un nocciolo di imprenditori del Nord-Est, Renzo Rosso, Pietro Marzotto e Giuseppe Stefanel. La seconda con Sinigaglia.Emblema delle velleità imprenditoriali nel trasporto aereo ma anche delle difficoltà a creare in Italia una compagnia robusta e duratura, Alpi Eagles ha visto venir meno nelle ultime settimane uno dei potenziali acquirenti: la MyAir presieduta da Carlo Bernini, l’ex ministro democristiano che negli anni Ottanta fu presidente dell’Ati (gruppo Alitalia). Il 22 luglio l’Enac ha sospeso la licenza a MyAir, in difficoltà finanziarie.MyAir è stata la terza esperienza e il terzo flop di Soddu, l’appassionato di aviazione che, tra queste due compagnie, nel 1997 aveva dato vita a Volare, insieme all’orafo vicentino Gino Zoccai. Nel 2000 Volare acquisì Air Europe da Lupo Rattazzi, uscito con tempismo e con un buon guadagno dal trasporto aereo, prima della catastrofe delle Torri gemelle del 2001.Anche Volare è finita in dissesto, con un susseguirsi di cambiamenti di vertici e uno strascico di indagini giudiziarie per bancarotta a carico di Soddu, Zoccai e altri dirigenti, finché è stata assorbita dall’Alitalia di Giancarlo Cimoli. Nella dozzina di piccole compagnie travolte dal dissesto anche Gandalf Airlines, fondata nel 1998 da tre giovani ex McKinsey, approdata in Borsa, ma fallita nel 2004: è stata acquisita dalla vecchia Alitalia, attirata dagli slot a Linate.L’elenco delle vittime vede ancora Azzurra Air, fondata nel 1996 da Air Malta insieme ad altri soci tra cui il Mediocredito centrale, arrivata al fallimento nel 2004. Minerva Airlines, dell’imprenditore calabrese Giovanni Mancuso, ha volato dal 1993 fino al fallimento nel 2004. Si sono arrese anche la valdostana Air Vallée che ha ha avuto tra i soci l’ex proprietario del Torino Calcio, Franco Cimminelli, quindi Air Bee un anno fa.In anni più lontani erano saltate la piccola Air Sicilia di Luigi Crispino e la Noman di Giulio La Starza, una compagnia romana che aveva cominciato a volare sulla Roma-Milano Linate nel 1995 insieme a Air One. Le sue attività sono passate alla compagnia di Carlo Toto, che ha cercato di fare concorrenza all’Alitalia fino al 2008. Fino alla vendita alla nuova Cai di Roberto Colaninno e Intesa Sanpaolo, suggellata dal trasferimento dei debiti di Air One nella nuova compagnia privata, monopolista dei cieli nazionali.Solo briciole le quote di mercato che si ripartisono gli altri 12 vettori italiani. L’unico esempio di successo è la Air Dolomiti, fondata da Alcide Leali nel 1989 e venduta a Lufthansa nel 2003. Leali è tornato di recente nel settore nel trasporto merci con Alis, ha rilevato le attività cargo dalla vecchia Alitalia e ha come socio Intesa Sanpaolo.Non mancano infine le difficoltà per le altre 12 compagnie italiane sopravvissute, soprattutto per Eurofly e il suo azionista principale, Meridiana.

Sole 24 ore/Continuitá Territoriale


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3.9.09

Motore di ricerca di voli low cost da Cagliari: Azfly

Azfly.it é un Motore di ricerca di voli low cost attraverso il quale è possibile trovare, confrontare e prenotare on line i voli di oltre 100 compagnie low cost presenti in Europa in tre semplicissimi steps. Con il motore low cost di Azfly puoi trovare voli Alitalia, Alpieagles, Brussels, Centralwings, Easyjet, Meridiana, Myair, Ryanair, Transavia, Tui, Volare, Vueling, Wizzair e tanti altri ancora.
Puoi ricercare in un unico sito web migliaia di voli operati da compagnie aeree diverse senza dover pertanto effettuare decine di ricerche.

7.8.09

Elmas, il buio dietro il check-in: nel 2009 smarrite 4000 valige

Nello scalo cagliaritano le valigie smarrite dai passeggeri in arrivo durante i primi sette mesi del 2009 sono state 3.782. E considerando che i dati aggiornati al 31 luglio dicono che sono sbarcati in città 932.988 (dati Sogaer), la media è di una valigia persa ogni 246 viaggiatori.

Il buco nero, quello che inghiotte una valigia ogni 64 passeggeri (a dirlo, conti alla mano, è stata l'Unione europea pochi giorni fa) si trova nella piccola galassia che si nasconde dietro ogni check-in: cento metri a ostacoli che scorrono su un nastro trasportatore, dove le scarpe da trekking scompaiono insieme a carica batterie del cellulare, tubetti di doposole e medicine per la pressione. Quello che succede nei tunnel interni di ogni aeroporto, da Cagliari a Milano, è cronaca quotidiana: un bagaglio rimane incastrato tra i rulli, un altro viene perso durante la “radiogenazione” (ogni borsa viene passata ai raggi x e fiutata dai nasi elettronici alla ricerca di armi o esplosivi), alcuni cadono sull'asfalto della pista tra un sobbalzo e l'altro del camioncino che li porta fino alla pancia dell'aereo.

L'ERRORE E a parte le insidie del trasporto, il peggio arriva durante lo smistamento: i dipendenti delle società di handling (gestito a Elmas dalla Sogaerdyn, che si occupa dell'imbarco per conto di tutte le compagnie aeree tranne Alitalia e Air One) devono dividere beauty case e trousse a seconda della destinazione. Nella fascetta che viene incollata alla maniglia dopo l'accettazione è scritto un codice e la sigla dell'aeroporto finale: i bagagli arrivano insieme e devono essere divisi per essere caricati nelle stive. È in questo momento che le valigie prendono l'aereo sbagliato: in teoria il volo non dovrebbe partire senza il carico completo. Ma spesso il responsabile di terra e il capitano - se mancano all'appello “solo” un paio di borse - possono dare il via libera al decollo. Una roulette russa che rovina viaggi e vacanze.

ELMAS Nello scalo di Elmas le valigie smarrite dai passeggeri in arrivo durante i primi sette mesi del 2009 sono state 3.782. E considerando che i dati aggiornati al 31 luglio dicono che sono sbarcati in città 932.988 (dati Sogaer), la media è di una valigia persa ogni 246 viaggiatori. Almeno una ogni due aerei che atterrano al Mario Mameli. Anche se il problema, visto che Cagliari è uno scalo “terminale” e non di transito, è (quasi) sempre altrove: su tutti, Malpensa e Fiumicino. Dove lunedì sono spariti per un paio d'ore i bagagli di 46 bambini bielorussi ospitati da altrettante famiglie del capoluogo: imbarcati regolarmente a Minsk sul volo Belavia, sono rimasti nei magazzini della pista capitolina invece che riprendere il viaggio sull'aereo dell'Air One. Il console onorario Giuseppe Carboni ha dovuto firmare una segnalazione di smarrimento collettiva e aspettare la mattina di martedì per restituire costumi da bagno e vestiti ai piccoli del Progetto Cernobyl: «Le borse sono rimaste a Roma per un giorno: per fortuna la Sogaer ci ha permesso di fare una denuncia unica a nome del consolato e i disagi sono stati ridotti al minimo». Altrimenti la strada da seguire per arrivare al bagaglio perduto non è semplice. La pratica viene aperta appena il passeggero si presenta nell'ufficio Lost & found: nel computer vengono inseriti i dati (cioè il numero di biglietto, l'etichetta, il nome del viaggiatore, modello e colore della valigia) in una lista visibile in tutti gli aeroporti e a tutte le compagnie. A quel punto bisogna attendere che qualcuno rispedisca tutto a destinazione prima possibile. Ma spesso è un terno al lotto.

I CONSIGLI «La prima regola è quella di rivolgersi alla compagnia aerea che ha emesso il biglietto: ogni tagliando è un contratto di trasporto e include anche la custodia delle valigie», consiglia Simone Girau, segretario dell'Adiconsum cittadina. «Poi, se non vengono riconsegnate in tempi brevi e si ha il bisogno di acquistare beni di prima necessità, è meglio conservare gli scontrini per ottenere più facilmente i rimborsi».

Non sempre chi perde i bagagli si presenta negli uffici Lost & found: a Fiumicino in questo momento ci sono oltre 800 borse senza padrone, abbandonate in due magazzini. Andranno all'asta (una gara al buio: nessuno può aprirle fino a che non vengono assegnate al nuovo proprietario) con tutto il loro contenuto. Ma nello scalo romano si è arrivati anche a picchi di 14.000 valigie in giacenza al giorno.

RITARDI Un altro capitolo riguarda le valigie che arrivano in ritardo: a volte, anche dopo un'ora di attesa. A Cagliari, fa sapere la Sogaer, il tempo medio di riconsegna del primo bagaglio è di 13 minuti e 30 secondi, mentre l'ultimo viene restituito 17 minuti dopo l'arrivo dell'aereo al parcheggio dello scalo. Quando va male, il carico di un aereo viene mescolato insieme a quello di un altro, come un mazzo di carte. È successo martedì: nel giro di mezz'ora sono arrivati sulla pista di Elmas tre aerei da Ciampino (Ryanair), Fiumicino (Air One) e Bergamo (Ryanair) e le valigie sono state mischiate prima di finire sui rulli trasportatori. Mentre i passeggeri, furiosi, aspettavano di fronte al nastro sbagliato.

MICHELE RUFFI

Venerdì 07 agosto 2009 08.


Unione Sarda

5.8.09

Alitalia: nuovi voli da Venezia per Catania e Brindisi

Alitalia inaugura due nuove tratte dall’aeroporto Marco Polo di Venezia: dal 10 agosto sarà operativo il collegamento verso Catania e dall’11 agosto quello per Brindisi. I voli da/per Catania saranno operati quattro volte a settimana ad agosto (lunedì, mercoledì, giovedì e domenica) e cinque da settembre. I voli da/per Brindisi saranno operativi tre giorni a settimana (martedì/giovedì/sabato). L’offerta complessiva del vettore da Venezia è ora di 116 voli settimanali verso Roma, Napoli Palermo, Bari, Cagliari, Catania e Brindisi, quella da Brindisi è di 64 voli verso Roma, Milano Linate e Venezia. Da Catania l’offerta di voli settimanali è di 186 voli verso Milano Linate, Milano Malpensa, Roma, Napoli, Bologna, Venezia, Genova e Trieste (via Napoli).

11.7.09

Cappellacci e Lorettu su questioni continuità territoriale

Il presidente della Regione Ugo Cappellacci e l'assessore dei Trasporti Liliana Lorettu hanno richiamato le compagnie aeree CAI e Meridiana sull'opportunità di provvedere all'adeguamento delle tariffe delle tratte aeree, alla luce del sensibile abbassamento dei costi del carburante. Nell'ultimo trimestre, infatti, il costo del combustibile ha subito una riduzione di oltre il 15%, rispetto alla media del trimestre precedente.
Il presidente della Regione Ugo Cappellacci e l'assessore dei Trasporti Liliana Lorettu hanno richiamato le compagnie aeree CAI e Meridiana sull'opportunità di provvedere all'adeguamento delle tariffe delle tratte aeree, alla luce del sensibile abbassamento dei costi del carburante. Nell'ultimo trimestre, infatti, il costo del combustibile ha subito una riduzione di oltre il 15%, rispetto alla media del trimestre precedente. Il presidente e l'assessore hanno richiesto al Ministero di aggiornare e tenere sotto continuo controllo le tariffe aeree, per meglio tutelare gli interessi dei passeggeri sardi, visto che non hanno sinora tratto alcun beneficio dalla significativa riduzione dei costi carburante; Cappellacci e Lorettu hanno inoltre richiamato le compagnie aeree al rispetto dell'orario dei voli e del numero programmato di tratte settimanali, specificatamente previsti dagli accordi di continuità territoriale. Sull'argomento il presidente Cappellacci ha poi annunciato che intende richiedere un rafforzamento del ruolo della Regione nella gestione delle questioni riguardanti la continuità territoriale e, a questo scopo, ha già avviato le opportune interlocuzioni per il processo di modifica della normativa vigente in materia.

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Regione Sardegna

7.7.09

'Ritardi... standard sul volo Roma-Cagliari'

"Telefoni bollenti dell'Aduc per le proteste dei passeggeri dell'aeroporto di Roma-Fiumicino. Sembra proprio che all'orario di viaggio occorre aggiungere quello standard del ritardo. Caso esemplare il volo Roma-Cagliari di ieri: doveva partire alle 17.30, invece, è partito alle 18.15.Ritardo di 45 minuti su 65 di viaggio. Con una percentuale di ritardo del 70%. Il motivo? Sono arrivati in ritardo sia la navetta aerostazione-velivolo sia la scaletta di accesso. Stamane l'analogo volo delle 9.05 è partito alle 9.57, cioè con 52 minuti di ritardo. L'80% in più di tempo. Ci chiediamo cosa faccia l'Enac, l'ente preposto alla vigilanza e controllo. I passeggeri vengono trattati come sudditi, tanto hanno pagato il biglietto. Si dovrebbero prevedere delle penalità per chi 'offre' disservizi". Lo afferma, in una nota, Primo Mastrantoni, segretario Aduc.
Il Faro on line


30.4.09

Continuità, la beffa delle liste d'attesa: Continuano i disagi nei voli in continuità e rimangono i dubbi sulla possibilità di fare biglietti in lista


All'indomani di una giornata da incubo nei voli da e per la Sardegna, sono ancora molti i problemi che affliggono la continuità territoriale. Numerosi sono stati i ritardi accumulati anche ieri sui voli Alitalia e AirOne per l'Isola. A pesare sull'efficienza della continuità, però, è anche il dubbio sulla possibilità di effettuare la prenotazione in lista d'attesa e soprattutto quale sia la tariffa dovuta. E le associazioni dei consumatori insorgono: «La tariffa per i residenti è una sola».

IL PROBLEMA Molti passeggeri denunciano, e gli stessi operatori turistici confermano, di aver pagato la tariffa piena, e non quella scontata garantita dal bando, dopo aver comprato il biglietto Alitalia o AirOne da una lista d'attesa (in seguito cioè alla rinuncia al volo di un altro viaggiatore). Situazione che almeno in teoria non dovrebbe presentarsi. L'ufficio stampa delle compagnie sottolinea infatti che «il bando sulla continuità non consente la procedura che quindi non viene applicata: se non c'è più posto a bordo si prenoterà su un altro volo». Nessuna penale, poi, è applicata per spostamenti d'orario o di data dei biglietti emessi in continuità, esattamente come prescrive la legge.

AGENZIE DI VIAGGIO Di diverso avviso gli operatori turistici che spiegano come il sistema informatico delle agenzie di viaggio consenta di effettuare una simile prenotazione ma la tariffa sia decisa a monte dalla compagnia. In pratica il sistema segnala che i biglietti sono esauriti ma permette di prenotare con determinati tipi di tariffe previste dalla compagnia «e non sempre sono quelle scontate».A confermare l'incertezza sulla continuità territoriale è anche il presidente della Fiavet Sardegna, Enzo Manunza. «Il problema esiste e lo percepiamo ogni giorno nelle moltissime lamentele che arrivano dagli stessi passeggeri», sottolinea. «Per questo chiediamo un intervento rapido dell'assessorato regionale ai Trasporti. Per il vecchio bando siamo stati esclusi dalla concertazione, ma adesso vorremmo dare il nostro contributo sulla segnalazione dei problemi che viviamo tutti i giorni».

PENDOLARI Duro anche l'intervento del presidente dell'Associazione pendolari del trasporto aereo, Angelino Attene. «La situazione deve essere analizzata meglio per capire se ci sia una responsabilità della compagnia», dice, «perché il bando non consente in alcun modo di vendere biglietti ai sardi residenti a un prezzo diverso da quello scontato».

CONSUMATORI Le associazioni dei consumatori poi chiedono un controllo più incisivo per non annullare il senso della continuità. «Serve più trasparenza nella gestione del sistema dei voli sottoposti ad oneri del servizio pubblico», sottolinea Giorgio Vargiu, presidente regionale dell'Adiconsum. «Vorremo ad esempio vedere quanti sono i passeggeri che viaggiano in regime di continuità, quali siano gli orari e le rotte più affollate, ma su questo ancora non abbiamo avuto risposte». Per Vargiu servirebbe un garante in ogni aeroporto che raccolga le segnalazioni dei viaggiatori e «possa dare risposte concrete sui motivi dei ritardi o di altri disservizi in modo che i passeggeri non si sentano ripetere sempre la solita motivazione di un guasto tecnico», aggiunge. Controlli che dovrebbero essere svolti dall'Enac «ma noi non riconosciamo all'Ente un effettivo ruolo di tutela dei passeggeri».Per Romano Satolli dell'Unione Consumatori, poi, per avere una reale continuità territoriale, i vantaggi economici non dovrebbero essere concessi solo ai residenti in Sardegna ma a tutti coloro che arrivano nell'Isola. «Le tariffe dovrebbero essere rapportare a quelle chilometriche: oggi arrivare nell'isola costa molto di più che andare dalla Sicilia alla Lombardia. Così non si agevola il turismo». Per Satolli, infine, la continuità non è solo data dal prezzo scontato ma anche dall'assistenza a terra. «I passeggeri invece vengono spesso lasciati in aeroporto senza cibo né bevande e senza nemmeno informazioni».

NON RESIDENTI Ancora aperta anche la questione del diverso trattamento dei passeggeri nativi nell'Isola ma residenti altrove. Alitalia infatti applica ugualmente la tariffa per la continuità territoriale, mentre l'altra compagnia confluita in Cai no. «È un problema che consegue dall'integrazione dei due sistemi operativi», fanno sapere dall'azienda, «ma le compagnie hanno ben presente la questione e stanno lavorando per unificare le procedure e applicare un unico trattamento». Nell'ultimo bando sulla continuità territoriale, infatti, non c'è alcuna norma sui sardi non residenti: la disciplina è rinviata a successive convenzioni. Cosa che finora non è stato fatto e da qui la differenza di trattamento.


Unione Sarda

20.4.09

Meridiana, Tar del Lazio boccia il ricorso per gli slot

La compagnia dell'Aga Khan aveva chiesto di utilizzare gli scali aeroportuali sardi assegnati l'anno precedente con la gara per le tratte in continuità territoriale. I giudici hanno respinto il ricorso attraverso il principio della "non assegnazione automatica"




Gli slot, le 'bande orarie' che autorizzano le compagnie aeree a utilizzare gli scali aeroportuali per atterraggi e decolli, non possono essere confermati automaticamente di anno in anno alla stessa compagnia, se riguardano cosiddette linee 'oneratè, quelle che riguardano collegamenti verso regioni periferiche o in via di sviluppo. E' il principio utilizzato dal Tar del Lazio per respingere un ricorso proposto da Meridiana per contestare la decisione di Assoclerance di negare la riconferma degli slot della passata stagione per oneri di pubblico servizio detenuti dalla compagnia per le rotte Roma-Olbia, Roma Cagliari, Cagliari-Roma e Cagliari-Milano. Se in sede di assegnazione degli slot occorre tener conto della loro storicità, ossia della possibilità di riassegnare alle stesse compagnie le bande orarie già usate nella stagione precedente purchè sia dimostrato uno sfruttamento delle stesse non inferiore all'80 per cento, per il Tar "il recupero degli slot assegnati al termine della concessione - si legge nella sentenza - non è finalizzato alla restituzione al contingente ordinario, ma alla futura assegnazione a nuovi concessionari, dove sussista ancora l'esigenza di mantenere in vita le rotte onerate".

Unione Sarda
Foto: Wikipedia

I siti di Airone e Alitalia cancellano le tariffe per residenti

Caos sulla continuità territoriale nei voli da e per la Sardegna. Da qualche giorno i sardi che cercano di prenotare un volo con Alitalia o AirOne non riescono a pagare le tariffe fissate dal decreto ministeriale, ma sono costretti a sborsare cifre decisamente superiori.


IL PROBLEMA Il problema sorge quando si vuole comprare un biglietto, ad esempio, da Cagliari per Roma. In base all'ultimo bando della continuità in vigore dallo scorso 27 ottobre, le compagnie firmatarie dovrebbero applicare la tariffa fissa ai residenti nell'Isola su tutti i voli in programma pari circa 67 euro a tratta. Questo solo in teoria.
Il prezzo, partendo dopodomani, ha una base di 126 euro con Alitalia e arriva a 131 con AirOne. Costi che però sono già diversi se si decide di partire solo un giorno più tardi: (67 euro con Alitalia e 115 con AirOne per i voli del 23 aprile).
CALL CENTER La confusione, poi, aumenta quando si cerca di comprare un biglietto tramite il call center delle due compagnie. Alla richiesta di un volo per la Sardegna, un'operatrice Alitalia avrebbe anche detto che la continuità «al momento non sarebbe operativa». AirOne invece mantiene il costo dei 67 euro sul Roma Cagliari ma l'operatore precisa che sul sito «ci sarebbe soltanto un errore». Un errore che però i sardi pagano caro, ben oltre il doppio della cifra normalmente dovuta.
Il discorso rimane lo stesso se si cambiano le città di partenza o di arrivo: il costo del biglietto in continuità è sempre più alto e non è mai lo stesso.
LA COMPAGNIA Viene quindi da chiedersi se il problema sia semplicemente dovuto a un guasto del sistema operativo e, soprattutto se la compagnia fosse a conoscenza della situazione. Per ora l'azienda non ha preso alcuna posizione ufficiale. Di sicuro però a rimetterci sono i tanti sardi costretti a viaggiare in questi giorni, soprattutto in occasione della Pasqua e dell'imminente ponte del 25 aprile.
LA REGIONE Una rassicurazione sulla corretta applicazione del regime di continuità territoriale è però arrivata anche dalla Regione. «Sicuramente la continuità sarà garantita come è stato finora», precisa l'assessore regionale ai Trasporti Liliana Lorettu. «Può esserci stato un disguido, e mi rendo conto che può essere molto più di un semplice disguido, però ci attiveremo per garantire il servizio com'era e anche meglio».
L'ESPERTO «La continuità territoriale è attualmente in vigore», sottolinea Massimo Deiana, docente di diritto della navigazione ed esperto in continuità territoriale. «La situazione potrebbe essere stata causata da un banale, seppur grave, guasto operativo dei siti internet, ma se non si dovesse risolvere come tale sarà il caso di intervenire sulle compagnie». Secondo il nuovo bando di continuità territoriale approvato ad ottobre, infatti, le tratte coinvolte dal regime agevolato sono quelle di collegamento tra Cagliari, Alghero e Olbia con Roma e Milano. Su queste i sardi devono poter contare sui costi fissi su tutti i voli operativi, salvo, ovviamente, l'esaurimento dei posti disponibili. Tariffa che, su iniziativa delle singole compagnie, è applicata anche ai sardi non residenti nell'Isola sebbene con il bando la situazione non sia stata disciplinata: ancora non sono state infatti siglate le convenzioni necessarie. «Sicuramente il sistema vigente non prevede discriminazioni di alcun tipo tra residenti in Sardegna e non residenti», aggiunge al riguardo Deiana.
CONCORRENZA Oltre ad Alitalia e AirOne, però, il regime di continuità territoriale da e per l'Isola è assicurato anche da Meridiana. Dal sito della compagnia dell'Aga Kahn il biglietto a tariffa fissa è sempre disponibile anche se accompagnato da un'altra tariffa promozionale che potrebbe trarre in inganno. Dall'azienda, però, fanno sapere che questa tariffa è destinata ai non residenti e che alcune volte può essere addirittura più conveniente di quella prevista dalla continuità.

Unione Sarda
Foto:Wikimedia

2.3.09

Offerte Alitalia: Scopri il Nord, Sud America e Giappone con le nuove offerte Alitalia

Scopri il mondo con le offerte speciali Alitalia. Acquista il tuo biglietto entro il 9 marzo , per volare fino al 30 giugno (ultima data di partenza) da tutta Italia per Giappone, Canada, Stati Uniti, Brasile, Argentina e Venezuela. Totale posti disponibili dall'inizio dell'offerta: 70.820

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Per ulteriori informazioni sulla promozione consulta le condizioni dell'offerta

Sito Alitalia

22.2.09

Alitalia: riprende il collegamento Cagliari-Venezia

Prosegue nel 2009 lo sviluppo del Sistema Aeroportuale Venezia - Treviso con l'introduzione di nuove rotte e di nuovi vettori aerei che rafforzano la posizione di terzo polo aeroportuale italiano.
L'aeroporto Marco Polo di Venezia presenta per il 2009 il ripristino nell'orario estivo di rotte stagionali quali Philadelphia (US Airways), Atlanta (Delta Air Lines), Helsinki (Finnair), Oslo (Norwegian Air Shuttle), Leeds (Jet2.com), San Pietroburgo (Rossyia), Olbia (Meridiana e MyAir), Ibiza (MyAir) e Cagliari (Alitalia).
La presenza della nuova Alitalia su Venezia si rafforza con la nuova destinazione Palermo, che verra' servita con 14 frequenze settimanali. Complessivamente il vettore opera dal Marco Polo con 106 frequenze settimanali, collegando anche Roma Fiumicino, Napoli, Bari e Cagliari.

ASCA

19.1.09

Alitalia, sciopero Sdl: oggi 22 voli cancellati: Soppressi i voli per Milano Linate, Palermo, Genova e Torino

Si è concluso oggi alle 14 all'aeroporto di Fiumicino lo sciopero del personale Alitalia aderente al sindacato autonomo Sdl. Le cancellazioni dei voli Alitalia, secondo l’organizzazione sindacale, sono state in totale 22 di cui 6 su collegamenti internazionali, le altre nelle rotte nazionali sulle direttrici per Milano Linate, Palermo, Genova e Torino. "La partecipazione allo sciopero e le conseguenti cancellazioni che oggi la compagnia ha dovuto fin qui operare – sostiene Andrea Cavola, segretario nazionale SdL - ci confortano e ci spingono a continuare su questa linea”.

Travelnostop

12.1.09

Alitalia: una corsa ad ostacoli lunga 2 anni. Alla fine subentra Air France KLM

Da controllo tesoro a vendita a Cai e ingresso del partner straniero Air France-Klm. Con il sì del cda all'offerta di Air France per rilevare il 25% della nuova compagnia, la vicenda della privatizzazione di Alitalia, iniziata oltre due anni fa, vede concretizzarsi anche l'ingresso del partner straniero.
In sintesi le principali tappe:
1 dicembre 2006: ok governo Prodi cessione controllo compagnia
17 gennaio 2007: decade Cda. L'ad Cimoli resta per l'ordinaria amministrazione.
9 febbraio: Berardino Libonati è il nuovo presidente.
13 febbraio: cinque le cordate in gara per le offerte non vincolanti: AirOne di Carlo Toto con Intesa-Sanpaolo; il fondo salva-imprese di Carlo De Benedetti M&C; Matlin Patterson Global Advisers; Texas Pacific Europe; Unicredit Banca Mobiliare.
17 luglio: AirOne è l'ultimo concorrente ancora in corsa: lascia la gara, che fallisce.
31 luglio: Libonati lascia, Maurizio Prato presidente.
30 agosto: il cda vara un "piano di sopravvivenza" con esuberi, tagli di voli e ridimensionamento di Malpensa.
21 dicembre: il cda sceglie Air France-Klm per la trattativa in esclusiva per la cessione del 49,9% del Tesoro.
14 marzo 2008: Air France-Klm presenta l'offerta. Dopo il sì di Alitalia e Tesoro procede la messa a punto dell'operazione e si apre il tavolo con i sindacati.
19 marzo: Spinetta annuncia che gli esuberi sono 2.100. Intanto la vicenda Alitalia entra nella campagna elettorale.
20 marzo: il leader del Pdl Berlusconi rilancia la cordata italiana con AirOne e Intesa, ma la banca smentisce.
2 aprile: non c'è accordo con i sindacati. Il numero uno Spinetta torna a Parigi: Air France si ritira.
4 aprile: Berlusconi chiede che Alitalia resti italiana e promuove il progetto di una cordata tricolore.
14 aprile: Pdl e Lega vincono le elezioni.
22 aprile: il governo uscente concede un prestito ponte da 300 milioni di euro per mantenere in vita la compagnia.
30 maggio: il governo assume il compito di individuare il nuovo proprietario. Advisor viene nominata Intesa Sanpaolo.
11 giugno: la Commissione Ue apre un'indagine sui 300 milioni del prestito-ponte ma non ne blocca l'utilizzo.
26 agosto: nasce la newco con i primi 16 soci, per dare vita alla Compagnia Aerea Italiana. Rocco Sabelli è l'ad.
28 agosto: Cdm vara modifica legge Marzano e commissariamento, Augusto Fantozzi indicato commissario della bad company.
1 settembre: Fantozzi riceve l'offerta della Cai.
8 settembre: confronto Cai-sindacati entra nel vivo, ma piloti lasciano tavolo su contratto unico.
12 settembre: Cai ferma il negoziato; non ci sono le condizioni per procedere nelle trattative.
13 settembre: Fantozzi comunica ai sindacati l'avvio della cigs da lunedì. Berlusconi riavvia la trattativa.
15 settembre: sindacati a Palazzo Chigi per la firma accordo quadro; per assistenti e piloti è "carta straccia".
17 settembre: ultimatum Cai, via libera o ritira l'offerta.
18 settembre: sei sigle, tra cui quelle dei piloti, presentano una controproposta. Assemblea Cai delibera ritiro dell'offerta.
22 settembre: se non arriverà un'offerta razionale entro il 30 Fantozzi chiederà l'eventuale sospensione della licenza.
24 settembre: primi spiragli di una possibile intesa. Si rifà avanti Air France.
25 settembre: Cgil, Cisl, Uil e Ugl firmano a Palazzo Chigi l'accordo con Cai. I vertici di Lufthansa a Roma.

Unione Sarda

25.12.08

Disagi a Elmas: Odissea delle valigie

A Elmas continuano a sbarcare passeggeri senza bagagli. Passeggeri di lunedì e martedí alla ricerca di una valigia mai imbarcata. A monte, ancora la protesta dei cassintegrati di Az Airport del settore handling, la società che cura i servizi di rampa e carico e scarico bagagli per l'Alitalia ma anche per alcune altre compagnie come la Meridiana).
Bagagli via mare verso Cagliari
Dal porto di Civitavecchia i bagagli saranno imbarcati su una nave diretta in Sardegna.

Il Giornale di Sardegna

6.12.08

Nuova Alitalia: Garantito i collegamenti con la Sardegna anche con il nuovo orario 2008/2009

Cai è pronta al decollo. La compagnia due giorni fa ha messo nero su bianco l’operativo voli per l’inverno 2008-2009. Secondo il documento, la nuova Alitalia raggiungerà 23 destinazioni nazionali, 34 internazionali e 13 intercontinentali (per 16 rotte e 88 frequenze settimanali) con una flotta di 148 aerei, di cui 74 della famiglia Airbus.
L’operativo che, come indicato, può essere «ancora soggetto a modifiche», ha le seguenti noviá:
Lo scalo di Linate non sarà usato da subito solo come navetta per Roma ma resterà ancora operativo verso 11 destinazioni domestiche e 8 internazionali. Ed è anche evidente la centralità di Fiumicino rispetto a Malpensa. Lo scalo romano coprirà 66 destinazioni (21 domestiche, 32 internazionali e 13 intercontinentali) mentre quello milanese opererà verso 22 destinazioni(5 in Italia, 14 internazionali e 3 intercontinentali). Alcune rotte nazionali (in tutto sono 51) saranno operate da Roma (Torino, Bergamo,Verona, Venezia, Trieste, Genova, Bologna, Pisa, Firenze e Ancona). Una, quella verso Pescara, sarà operata solo da Linate. Saranno operate sia da Linate che da Fiumicino le rotte verso Alghero, Cagliari, Brindisi, Lamezia Terme e Reggio Calabria. E sia da Roma,Linate e Malpensa le rotte verso Napoli, Bari, Palermo e Catania.
Il Messagero

3.12.08

Volareweb cancella tutti i voli da Milano Malpensa per Cagliari e Alghero

In vista del passaggio delle attività in CAI, per evitare problemi in operativo e sugli aeroporti, nonché ridurre i disagi alla clientela assicurando certezza sui voli, Volareweb procederà alla cancellazione o alla modifica di alcuni voli: interessato sono anche i collegamenti da Milano Malpensa per Cagliari e Alghero.
I passeggeri prenotati sui voli cancellati saranno rimborsati automaticamente dalla compagnia e, dove possibile, saranno contattati per eventuali riprotezioni su altri voli.

Nella seguente tabella vengono specificati tutti i voli cancellati con relativo stato della pratica:

- Rimborso in corso: Volareweb provvederà automaticamente al rimborso del valore del biglietto (escluse le spese amministrative), mediante riaccredito sulla carta utilizzata per la prenotazione;
- Riprotezione in corso: il call center contattatterà al più presto tutti i passeggeri dei voli interessati per offrire riprotezione con altri vettori.

Ulteriori informazioni sul sito Volareweb

Volare S.p.A. è una società del Gruppo Alitalia, in amministrazione straordinaria, che opera con i marchi Volareweb.com ed Air Europe.
(Foto:Wikipedia)

28.11.08

Neve in gran parte del continente: Disagi anche per i voli da e per Cagliari

Maltempo in buona parte dell’Italia. Nevica in Piemonte, Lombardia e Liguria. Contenuti i disagi agli scali di Linate e Malpensa con conseguenze per i voli Meridiana, Airone e Alitalia da e per lo scalo Cagliaritano. Secondo le previsioni, la neve dovrebbe continuare a scendere per l’intera giornata sui rilievi e in alcune zone di pianura.

21.11.08

Incidente aereo a Elmas: Lo scalo fermo per un'ora

Il ruotino anteriore si blocca, l'aereo dell'Alitalia va fuori pista e l'intero scalo di Elmas viene chiuso per un'ora. Momenti agitati per i quarantotto passeggeri diretti a Roma e costretti a rinviare la partenza. Ci sono stati disagi e ritardi anche per gli altri voli. Intanto, proprio stamane i passeggeri fatti scendere dal velivolo, ieri sera, sono potuti partire con voli AirOne e Meridiana dall'aeroporto di Cagliari-Elmas. I passeggeri del volo cancellato hanno pernottato in albergo e stamattina sono ripartiti dopo essere stati "riprotetti" su altri voli.


L'Unione Sarda: Incidente aereo a Elmas: Lo scalo fermo per un'ora

20.11.08

Alitalia, Air One, Meridiana ed Eurofly: Sciopero il 25 novembre

Nessun rinvio degli scioperi proclamati per il prossimo 25 novembre del personale Alitalia, Air One, Meridiana ed Eurofly da parte dei sindacati Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia e Sdl. Lo annunciano gli stessi sindacati, "vista l'assenza nell'incontro odierno convocato dal ministero dei Trasporti, di qualsiasi segnale positivo che andasse incontro alle istanze che sono alla base delle azioni di resistenza e conflitto legittimamente dichiarate".

L'Unione Sarda: Aerei: confermati gli scioperi di martedì prossimo