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12.11.09

Continuitá territoriale, ora per i sardi volare costa di meno

''Da oggi volare da e per la Sardegna costa meno, almeno con Alitalia e Air One. I biglietti aerei della continuita' territoriale costeranno tra gli 8-9 euro in meno su tutte le rotte sarde. Resta incomprensibile e grave il mancato adeguamento da parte di Meridiana''. Lo annuncia il deputato del Pdl Mauro Pili che nelle ultime settimane aveva svolto un insistente lavoro parlamentare per costringere l'Enac ad adeguare immediatamente i prezzi alle nuove determinazioni.
''Le lobby che proteggono le compagnie aeree -sostiene Pili- hanno dovuto alla fine arrendersi anche per evitare un esposto alla Corte dei Conti per il danno erariale che si stava provocando con il mancato adeguamento delle tariffe''. ''Si tratta di un risultato importante -prosegue Pili- ottenuto dopo uno scontro durissimo anche con il governo che sulla vicenda non aveva richiamato a dovere i responsabili dell'omesso adeguamento. Le compagnie aeree sono convinte che la continuita' territoriale sia un privilegio e quindi fanno di tutto per ostacolarla, non hanno ancora capito che si tratta di un principio di riequilibrio strutturale ancora tutto da sviluppare''.
''Ora che questo atto dovuto, ma combattuto, e' stato compiuto -sostiene il deputato sardo- occorre mobilitarsi per la nuova continuita' territoriale. Con il Presidente della Commissione Trasporti Mario Valducci abbiamo concordato che gia' dalla settimana prossima sara' avviata l'istruttoria e il confronto sulla mozione-risoluzione relativa alla nuova continuita'''

27.10.09

Fiumicino, ora scoppia il caso Meridiana - spostata la compagnia sarda a terminal 3

Il primo atto della rivoluzione che cambierà entro il 2020 il volto del Leonardo da Vinci, si è compiuto ieri con la ridefinizione dei terminal dello scalo e con l´accorpamento di Alitalia e dei vettori partner in Sky Team, Air France e Klm, nel Terminal 1. Nuove insegne e indicazioni, nuovi banchi di accettazione per tutte le compagnie che operano nell´aeroporto.
Uno spostamento che si svolge senza intoppi per gli utenti ma che ha fatto esplodere uno scontro durissimo tra Adr e Meridiana. Il vettore sardo da ieri mattina punta i piedi e rifiuta lo spostamento dal Terminal 1. Secondo quanto risulta a Repubblica, la compagnia dell´Aga Khan non ha accettato di buon grado l´idea di abbandonare le vecchie postazioni per traslocare nel Terminal 3.
L´accusa. Meridiana afferma di essere stata informata dello spostamento soltanto due settimane fa. In assenza di risposte positive da parte di Aeroporti di Roma, la compagnia è passata al contrattacco: fin da sabato sera, ha chiamato a raccolta parte del proprio personale di stanza in altri scali facendolo confluire verso la “trincea” di Fiumicino. Qui, da ieri, un pugno di manager e addetti Meridiana (senza energia elettrica né computer) hanno preso carta e penna e iniziato a lavorare a mano su bagagli e biglietti, un po´ come si faceva negli anni Sessanta.
La replica. Fonti di Adr fanno sapere che il piano di trasferimento di Meridiana è stato approvato dall´Enac nell´ambito di un più vasto progetto di ridefinizione dei terminal e che solo ad Adr spetta la definizione degli spazi aeroportuali. Il trasferimento – proseguono le fonti – ha riguardato anche Blu Panorama, Windjet (che si sono spostati di buon grado al Terminal 3) oltre ai due colossi Air France e Klm, che dal Terminal 3 sono passati all´1. In tutto questo, sottolineano in Adr, Meridiana, pur avendo avuto una offerta di spazi più che adeguata, ha rifiutato il trasferimento mettendo in seria difficoltà i suoi stessi passeggeri in una giornata in cui le complesse operazioni previste si sono svolte nella assoluta regolarità.

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11.7.09

Cappellacci e Lorettu su questioni continuità territoriale

Il presidente della Regione Ugo Cappellacci e l'assessore dei Trasporti Liliana Lorettu hanno richiamato le compagnie aeree CAI e Meridiana sull'opportunità di provvedere all'adeguamento delle tariffe delle tratte aeree, alla luce del sensibile abbassamento dei costi del carburante. Nell'ultimo trimestre, infatti, il costo del combustibile ha subito una riduzione di oltre il 15%, rispetto alla media del trimestre precedente.
Il presidente della Regione Ugo Cappellacci e l'assessore dei Trasporti Liliana Lorettu hanno richiamato le compagnie aeree CAI e Meridiana sull'opportunità di provvedere all'adeguamento delle tariffe delle tratte aeree, alla luce del sensibile abbassamento dei costi del carburante. Nell'ultimo trimestre, infatti, il costo del combustibile ha subito una riduzione di oltre il 15%, rispetto alla media del trimestre precedente. Il presidente e l'assessore hanno richiesto al Ministero di aggiornare e tenere sotto continuo controllo le tariffe aeree, per meglio tutelare gli interessi dei passeggeri sardi, visto che non hanno sinora tratto alcun beneficio dalla significativa riduzione dei costi carburante; Cappellacci e Lorettu hanno inoltre richiamato le compagnie aeree al rispetto dell'orario dei voli e del numero programmato di tratte settimanali, specificatamente previsti dagli accordi di continuità territoriale. Sull'argomento il presidente Cappellacci ha poi annunciato che intende richiedere un rafforzamento del ruolo della Regione nella gestione delle questioni riguardanti la continuità territoriale e, a questo scopo, ha già avviato le opportune interlocuzioni per il processo di modifica della normativa vigente in materia.

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Regione Sardegna

21.5.09

Continuitá territoriale a rischio. No del Governo ai deputati sardi

Continuità territoriale a rischio per la Sardegna? Non si capisce se sia un effetto della vertenza entrate che ha accollato all'Isola le spese per la sanità, i trasporti locali e, appunto, la continuità in cambio di un congruo aumento della compartecipazione alle imposte. Fattostà che ieri il Governo Berlusconi ha clamorosamente detto no a due ordini del giorno presentati a Montecitorio, rispettivamente dai parlamentari sardi del centrodestra e del centrosinistra, che appunto chiedevano garanzie sulle tariffe aeree scontate per i sardi. La prima bocciatura dell'esecutivo ha riguardato la richiesta di una cinquantina di parlamentari del centrodestra, primo firmatario l'ex presidente della Regione Mauro Pili, che prevedeva una vera e propria rivoluzione dell'attuale sistema. Richiesta sintetizzabile in tre punti fondamentali: costo parametrato al chilometro ferroviario, estensione della continuità territoriale a tutti i cittadini (sardi, italiani ed europei) in partenza da qualsiasi aeroporto italiano e, infine, definizione di un costo massimo che le compagnie possano eventualmente soltanto abbassare. Una proposta che, a prescindere dalla provenienza politica, aveva il pregio di calmierare i prezzi ed estendere le agevolazioni anche ai turisti, che sarebbero stimolati maggiormente a venire in Sardegna senza necessariamente affidarsi alle compagnie low cost. Ma dopo il parere negativo del Governo, Pili ha dovuto ritirare l'ordine del giorno che sarebbe stato con tutta probabilità bocciato dalla maggioranza. Immediatamente dopo, l'Aula ha discusso un ordine del giorno dei deputati del Pd, prima firmataria Amalia Schirru, in cui si chiedeva al Governo - come ha detto in Aula la stessa Schirru - di «impegnarsi a mantenere e dare piena applicazione al prin- cipio di continuità territoriale» e «adoperarsi per incrementare i voli per dare la possibilità ai sardi di muoversi con più libertà ». Nonchè di dare gambe alla continuità territoriale per il trasporto delle merci. Ma il Governo ha detto ancora una volta no. Non paghi, i deputati dell'intero gruppo Pd hanno chiesto una sospensione dei lavori dell'Aula per unificare i due ordini del giorno e ottenere un documento che almeno confermasse il principio teorico della continuità territoriale. Proposta alla quale il Governo, per bocca del ministro delle Politiche comunitarie Andrea Ronchi, ha detto ancora una volta no. E che è stata bocciata dalla maggioranza. «IL GOVERNO SI PREPARA a togliere anche la continuità territoriale per i sardi?», si chiedono in una nota congiunta i deputati sardi Giulio Calvisi, Paolo Fadda, Siro Marrocu, Guido Melis, Federico Palomba, Arturo Parisi, Caterina Pes e Amalia Schirru: «A giudicare dal voto alla Camera di ieri c'è di che essere preoccupati». I parlamentari del Pd, pur non condividendo la proposta presentata dal centrodestra, erano comunque pronti al confronto. «In ogni caso, visti i precedenti, dubitavamo molto che potesse essere accolta da questo Governo, e infatti non è stata accolta. A questo punto esprimiamo la nostra indignazione e forte preoccupazione per il futuro della continuità territoriale. E siamo pronti a difenderla in ogni sede invitando a fare altrettanto i colleghi sardi della Pdl». Nessuna dichiarazione invece da parte dell'ex presidente Mauro Pili che incassa il no dal Governo dopo che, nel periodo delle promesse elettorali del premier, aveva speso più di una parola di elogio per gli impegni di Berlusconi a favore della Sardegna.

30.4.09

Continuità, la beffa delle liste d'attesa: Continuano i disagi nei voli in continuità e rimangono i dubbi sulla possibilità di fare biglietti in lista


All'indomani di una giornata da incubo nei voli da e per la Sardegna, sono ancora molti i problemi che affliggono la continuità territoriale. Numerosi sono stati i ritardi accumulati anche ieri sui voli Alitalia e AirOne per l'Isola. A pesare sull'efficienza della continuità, però, è anche il dubbio sulla possibilità di effettuare la prenotazione in lista d'attesa e soprattutto quale sia la tariffa dovuta. E le associazioni dei consumatori insorgono: «La tariffa per i residenti è una sola».

IL PROBLEMA Molti passeggeri denunciano, e gli stessi operatori turistici confermano, di aver pagato la tariffa piena, e non quella scontata garantita dal bando, dopo aver comprato il biglietto Alitalia o AirOne da una lista d'attesa (in seguito cioè alla rinuncia al volo di un altro viaggiatore). Situazione che almeno in teoria non dovrebbe presentarsi. L'ufficio stampa delle compagnie sottolinea infatti che «il bando sulla continuità non consente la procedura che quindi non viene applicata: se non c'è più posto a bordo si prenoterà su un altro volo». Nessuna penale, poi, è applicata per spostamenti d'orario o di data dei biglietti emessi in continuità, esattamente come prescrive la legge.

AGENZIE DI VIAGGIO Di diverso avviso gli operatori turistici che spiegano come il sistema informatico delle agenzie di viaggio consenta di effettuare una simile prenotazione ma la tariffa sia decisa a monte dalla compagnia. In pratica il sistema segnala che i biglietti sono esauriti ma permette di prenotare con determinati tipi di tariffe previste dalla compagnia «e non sempre sono quelle scontate».A confermare l'incertezza sulla continuità territoriale è anche il presidente della Fiavet Sardegna, Enzo Manunza. «Il problema esiste e lo percepiamo ogni giorno nelle moltissime lamentele che arrivano dagli stessi passeggeri», sottolinea. «Per questo chiediamo un intervento rapido dell'assessorato regionale ai Trasporti. Per il vecchio bando siamo stati esclusi dalla concertazione, ma adesso vorremmo dare il nostro contributo sulla segnalazione dei problemi che viviamo tutti i giorni».

PENDOLARI Duro anche l'intervento del presidente dell'Associazione pendolari del trasporto aereo, Angelino Attene. «La situazione deve essere analizzata meglio per capire se ci sia una responsabilità della compagnia», dice, «perché il bando non consente in alcun modo di vendere biglietti ai sardi residenti a un prezzo diverso da quello scontato».

CONSUMATORI Le associazioni dei consumatori poi chiedono un controllo più incisivo per non annullare il senso della continuità. «Serve più trasparenza nella gestione del sistema dei voli sottoposti ad oneri del servizio pubblico», sottolinea Giorgio Vargiu, presidente regionale dell'Adiconsum. «Vorremo ad esempio vedere quanti sono i passeggeri che viaggiano in regime di continuità, quali siano gli orari e le rotte più affollate, ma su questo ancora non abbiamo avuto risposte». Per Vargiu servirebbe un garante in ogni aeroporto che raccolga le segnalazioni dei viaggiatori e «possa dare risposte concrete sui motivi dei ritardi o di altri disservizi in modo che i passeggeri non si sentano ripetere sempre la solita motivazione di un guasto tecnico», aggiunge. Controlli che dovrebbero essere svolti dall'Enac «ma noi non riconosciamo all'Ente un effettivo ruolo di tutela dei passeggeri».Per Romano Satolli dell'Unione Consumatori, poi, per avere una reale continuità territoriale, i vantaggi economici non dovrebbero essere concessi solo ai residenti in Sardegna ma a tutti coloro che arrivano nell'Isola. «Le tariffe dovrebbero essere rapportare a quelle chilometriche: oggi arrivare nell'isola costa molto di più che andare dalla Sicilia alla Lombardia. Così non si agevola il turismo». Per Satolli, infine, la continuità non è solo data dal prezzo scontato ma anche dall'assistenza a terra. «I passeggeri invece vengono spesso lasciati in aeroporto senza cibo né bevande e senza nemmeno informazioni».

NON RESIDENTI Ancora aperta anche la questione del diverso trattamento dei passeggeri nativi nell'Isola ma residenti altrove. Alitalia infatti applica ugualmente la tariffa per la continuità territoriale, mentre l'altra compagnia confluita in Cai no. «È un problema che consegue dall'integrazione dei due sistemi operativi», fanno sapere dall'azienda, «ma le compagnie hanno ben presente la questione e stanno lavorando per unificare le procedure e applicare un unico trattamento». Nell'ultimo bando sulla continuità territoriale, infatti, non c'è alcuna norma sui sardi non residenti: la disciplina è rinviata a successive convenzioni. Cosa che finora non è stato fatto e da qui la differenza di trattamento.


Unione Sarda

20.4.09

I siti di Airone e Alitalia cancellano le tariffe per residenti

Caos sulla continuità territoriale nei voli da e per la Sardegna. Da qualche giorno i sardi che cercano di prenotare un volo con Alitalia o AirOne non riescono a pagare le tariffe fissate dal decreto ministeriale, ma sono costretti a sborsare cifre decisamente superiori.


IL PROBLEMA Il problema sorge quando si vuole comprare un biglietto, ad esempio, da Cagliari per Roma. In base all'ultimo bando della continuità in vigore dallo scorso 27 ottobre, le compagnie firmatarie dovrebbero applicare la tariffa fissa ai residenti nell'Isola su tutti i voli in programma pari circa 67 euro a tratta. Questo solo in teoria.
Il prezzo, partendo dopodomani, ha una base di 126 euro con Alitalia e arriva a 131 con AirOne. Costi che però sono già diversi se si decide di partire solo un giorno più tardi: (67 euro con Alitalia e 115 con AirOne per i voli del 23 aprile).
CALL CENTER La confusione, poi, aumenta quando si cerca di comprare un biglietto tramite il call center delle due compagnie. Alla richiesta di un volo per la Sardegna, un'operatrice Alitalia avrebbe anche detto che la continuità «al momento non sarebbe operativa». AirOne invece mantiene il costo dei 67 euro sul Roma Cagliari ma l'operatore precisa che sul sito «ci sarebbe soltanto un errore». Un errore che però i sardi pagano caro, ben oltre il doppio della cifra normalmente dovuta.
Il discorso rimane lo stesso se si cambiano le città di partenza o di arrivo: il costo del biglietto in continuità è sempre più alto e non è mai lo stesso.
LA COMPAGNIA Viene quindi da chiedersi se il problema sia semplicemente dovuto a un guasto del sistema operativo e, soprattutto se la compagnia fosse a conoscenza della situazione. Per ora l'azienda non ha preso alcuna posizione ufficiale. Di sicuro però a rimetterci sono i tanti sardi costretti a viaggiare in questi giorni, soprattutto in occasione della Pasqua e dell'imminente ponte del 25 aprile.
LA REGIONE Una rassicurazione sulla corretta applicazione del regime di continuità territoriale è però arrivata anche dalla Regione. «Sicuramente la continuità sarà garantita come è stato finora», precisa l'assessore regionale ai Trasporti Liliana Lorettu. «Può esserci stato un disguido, e mi rendo conto che può essere molto più di un semplice disguido, però ci attiveremo per garantire il servizio com'era e anche meglio».
L'ESPERTO «La continuità territoriale è attualmente in vigore», sottolinea Massimo Deiana, docente di diritto della navigazione ed esperto in continuità territoriale. «La situazione potrebbe essere stata causata da un banale, seppur grave, guasto operativo dei siti internet, ma se non si dovesse risolvere come tale sarà il caso di intervenire sulle compagnie». Secondo il nuovo bando di continuità territoriale approvato ad ottobre, infatti, le tratte coinvolte dal regime agevolato sono quelle di collegamento tra Cagliari, Alghero e Olbia con Roma e Milano. Su queste i sardi devono poter contare sui costi fissi su tutti i voli operativi, salvo, ovviamente, l'esaurimento dei posti disponibili. Tariffa che, su iniziativa delle singole compagnie, è applicata anche ai sardi non residenti nell'Isola sebbene con il bando la situazione non sia stata disciplinata: ancora non sono state infatti siglate le convenzioni necessarie. «Sicuramente il sistema vigente non prevede discriminazioni di alcun tipo tra residenti in Sardegna e non residenti», aggiunge al riguardo Deiana.
CONCORRENZA Oltre ad Alitalia e AirOne, però, il regime di continuità territoriale da e per l'Isola è assicurato anche da Meridiana. Dal sito della compagnia dell'Aga Kahn il biglietto a tariffa fissa è sempre disponibile anche se accompagnato da un'altra tariffa promozionale che potrebbe trarre in inganno. Dall'azienda, però, fanno sapere che questa tariffa è destinata ai non residenti e che alcune volte può essere addirittura più conveniente di quella prevista dalla continuità.

Unione Sarda
Foto:Wikimedia

28.10.08

La nuova continuità territoriale a partire dal 28 ottobre 2008

Il 28 ottobre le tre compagnie aeree che faranno la continuità territoriale hanno presentato all’Enac i loro operativi. Significa che Meridiana, Airone e Alitalia, dopo essersi accordate sulla “ spartizione” dei tre aeroporti sardi, hanno messo a punto l’orario dei voli per Roma-Fiumicino e Milano-Linate per il prossimo anno.
debutto della continuità è stato senza disagi. Meridiana ha cancellato dei voli in partenza da Olbia per Milano, in alcuni casi affidati alla controllata Eurofly. Ma, secondo una fonte, erano rotte che la compagnia dell’Aga Khan aveva messo in calendario alcuni giorni, quando era ancora in corso la sfida con le rivali per l’a ggiudicazione degli aeroporti sardi.
Secondo la nuova continuitá Meridiana, Airone e Alitalia offrono voli da e per Cagliari da Milano-Linate e Roma Fumicino.

Articolo La Nuova Sardegna: Continuità territoriale, buon decollo