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7.1.10

Ryanair sigla accordo con ENAC: dal 23 gennaio riprendono i voli in Italia

Ryanair, la compagnia aerea preferita in Italia, oggi (7 gennaio), ha annunciato di voler ripristinare tutte le rotte italiane deii suoi voli nazionali - senza interruzione - dal 23 gennaio prossimo, dal momento che Ryanair ed ENAC hanno raggiunto oggi un accordo che tutti i passeggeri che intendono viaggiare su Ryanair voli interni italiani forniranno o un passaporto valido o UE / SEE o la carta di identità nazionale nel pieno rispetto dei requisiti di sicurezza, che si applicano su tutti i voli Ryanair in tutta la UE. Perché Ryanair opera una politica del 100% web check-in, è essenziale per la sicurezza e la sicurezza di tutti i voli Ryanair, che l'equipaggio di cabina e gli agenti al gate d'imbarco possano facilmente identificare tutti i passeggeri ed è proprio per questo che Ryanair richiede che tutti i passeggeri espongano sia il passaporto che la carta di identità nazionale, a prescindere dal fatto che il volo sia un volo internazionale o nazionale in Europa. Ryanair accoglie con favore l'accordo di oggi con l'ENAC, che migliora l'ID e requisiti di sicurezza su tutti i voli domestici italiani ed auspica il proseguimento ininterrotto di Ryanair per i voli interni italiani dal 23 gennaio prossimo.
Ilturista

RYANAIR: RIGGIO, RAGGIUNTA INTESA SU DOCUMENTI, VOLI RIPRISTINATI
Accordo raggiunto tra Ryanair ed Enac sulla querelle che si era aperta nelle scorse settimane sulla questione relativa ai documenti di identita' necessari per l'imbarco a bordo. Ad annunciarlo e' stato il presidente dell'Enac Vito Riggio che, questa mattina, ha incontrato i rappresentanti della compagnia irlandese. "Ryanair -ha riferito Riggio- ha porto le sue scuse all'Italia per il fraintendimento che si e' verificato a proposito della sicurezza. La compagnia non intendeva parlare della sicurezza degli aeroporti italiani ma si riferiva a problemi di natura operativa. Ryanair, inoltre, si e' impegnata ad accettare tutti i documenti riconosciuti dalle autorita' italiane e ripristinera' tutti i voli". Ryanair ha chiesto pero' un periodo di approfondimento per le patenti di guida. "Ci hanno chiesto tempo -ha detto Riggio- per poter approfondire questa questione legata ai due tipi di patenti esistenti".

ADNkronos

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3.1.10

Ryanair: Lo stop ai voli dal 23 gennaio potrebbe nascondere specifiche scelte economiche della Ryanair. Da Marzo è biglietti nuovamente disponibili

La guerra dei cieli in Italia continua: stop confermato ai voli Ryanair dagli aeroporti nazionali (Alghero compreso) dal 23 gennaio, ma biglietti disponibili dal 20 marzo 2010. E' l'ultima novità, non di poco conto, del braccio di ferro che da una settimana ormai, vede contrapposta la compagnia aerea low cost irlandese e l'Ente nazionale dell'Aviazione Civile. E molti addetti ai lavori, tirano un sospiro di sollievo. La guerra sull'utilizzo dei documenti di riconoscimento per poter volare sugli scali italiani così, potrebbe solo essere un formidabile pretesto per garantire lo stop dei collegamenti in un periodo economicamente poco remunerativo per la prima low-cost europea. Nel frattempo comunque, O'Leary ricorre al Consiglio di Stato contro la sentenza che obbliga ad accettare qualuque forma di documento negli scali. Nei due mesi di stop annunciato, nel solo aeroporto di Alghero saranno cancellati almeno otto tratte, tre delle quali quotidiane (Roma, Milano e Pisa), portando i movimenti dall'aerostazione catalana ai minimi storici. Dal 20 marzo però, riparte l'Alghero-Bergamo (Milano), l'Alghero-Pisa e l'Alghero-Roma, tutti quotidiani, e l'Alghero-Verona; dal 21 via alla tratta Alghero-Venezia; il 22 riparte l'Alghero-Bari e il 29 marzo l'Alghero-Ancona. Stessa sorte per tutti i dieci aeroporti italiani collegati dalla Ryanair. Sarà adesso importante capire come reagiranno i management dei vari scali, primo fra tutti quello della Sogeaal di Alghero, e i politici del territorio. Per la Sardegna, infatti, lo stop ai voli comporta gravissime ripercussioni alla mobilità dei sardi, costretti a muoversi dall'Isola con i soli collegamenti della continuità territoriale Alitalia (spesso poco convenienti e affidabili), nonostante aver investito una grossa quantità di soldi pubblici per assicurarsi la presenza della low cost irlandese tutto l'anno.

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26.12.09

La chiusura di Ryanair, Alitalia e l’Enac: le motivazioni della guerra in corso

L’Ente Nazionale ha fatto un “bellissimo regalo” di Natale a milioni di viaggiatori italiani. A partire dal 23 Gennaio 2010 la prima compagnia aerea low cost in Italia e in Europa, Ryanair, che trasporta oltre 65 milioni di passeggeri l’anno chiuderà temporaneamente le rotte domestiche italiane. È bene precisare che le rotte europee non saranno chiuse.Questa decisione commerciale deriva dal fatto che la compagnia accetta sui propri voli i passeggeri che abbiano come documento d’identificazione solo la carta d’identità o il passaporto. Altri documenti, quale la patente o i permessi di caccia non sono accettati. Tutto questo è in contrasto con la decisione del TAR del 17 dicembre che afferma che i passeggeri sulle tratte domestiche possono viaggiare con qualunque documento permesso dalla legge e per questo l’ENAC vuole obbligare il vettore low cost ad accettare tutti i passeggeri.È chiaro che la decisione dell’ENAC si basa su una sentenza legislativa. Il problema della compagnia irlandese è che ha sviluppato un software per il check-in online nel quale è possibile inserire solo uno dei due documenti prima citati.Tuttavia un passeggero Ryanair nel momento in cui decide di viaggiare con questa compagnia accetta dichiaratamente di presentare solo i documenti richiesti dal vettore stesso. È il cliente che clicca per accettare queste condizioni nel momento del check-in online.Un viaggiatore è libero di viaggiare con una qualunque altra compagnia e comunque è sempre al corrente che Ryanair non accetta documenti diversi dalla carta d’identità e passaporti. L’ENAC vuole imporre una misura che sfavorisce Ryanair, ma è chiaro che la decisione della compagnia non inficia sulla libertà di viaggiare dei cittadini italiani. Questi dovrebbero essere tutti muniti di un documento d’identità e accettano di viaggiare a determinate condizioni su un volo del vettore.Il conflitto tra Enac e il vettore irlandese sull’identificazione del viaggiatore è di lunga data ed è solo l’ultimo in ordine di tempo.L’Enac negli ultimi anni non si è proprio comportato come regolatore indipendente. Il presidente dell’Ente ha più volte agito per cercare di limitare la concorrenza delle compagnie low cost per favorire il vettore nazionale, Alitalia. La chiusura di Ciampino è solo un esempio, ma anche il piano degli aeroporti, serve a regolare in modo che le low cost abbiano maggiori difficoltà ad entrare nel mercato italiano.Ma quale è il significato di questa ultima mossa dell’Enac e perché è tanto importante per Alitalia? Il vettore nazionale ha puntato su un modello di business completamente diverso da tutte le grandi compagnie internazionali con una focalizzazione sul mercato domestico.Ryanair ed Easyjet, grazie alla loro efficienza, stanno “rubando” sempre maggiori quote di mercato non solo sulle tratte europee, ma anche sul mercato interno italiano. E qui nascono le maggiori difficoltà di Alitalia, che per 2009 segnerà perdite operative (non nette, che saranno superiori) probabilmente sopra i 300 milioni di euro. La concorrenza sul mercato interno delle low cost non permette di attuare il piano di rilancio del vettore nazionale e non è un caso dunque che si stia facendo di tutto (politica ed Enac) per limitare la competizione.La domanda da porsi è questa: ma non è forse meglio favorire la concorrenza per il benessere di tutti i viaggiatori che favorire una sola compagnia con regolamenti, leggi e piani poco intelligenti?

Fonte: Chicago-Blog

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23.12.09

Ryanair annuncia la chiusura temporanea delle rotte domestiche da 10 basi italiane

News Release della Ryanair del 23/12/2009:

L’ENAC MINA ILLEGALMENTE LE PROCEDURE DI SICUREZZA

Ryanair, la compagnia aerea preferita in Italia, oggi (23dicembre) ha annunciato che cesserà di operare temporaneamente le rotte domestiche da /per le 10 basi italiane, Alghero, Bari, Bologna, Brindisi, Cagliari, Milano (Bergamo), Pescara, Pisa, Roma (Ciampino) e Trapani, a partire da sabato 23 gennaio 2010, in seguito all’ingiunzione sollevata da Ryanair contro le ordinanze dell’ENAC (Ref No. 26/2009 e 79320/DIRGEN/DG), che obbligano Ryanair ad accettare svariate e non sicure forme di identificazione per i passeggeri che viaggiano sulle rotte domestiche di Ryanair, anche se questi documenti di identità sono costituiti da niente più che licenze di pesca.

Da quando Ryanair opera con il check-in online al 100%, è obbligatorio per la sicurezza di tutti i voli Ryanair, che tutti i passeggeri di Ryanair acconsentano al momento della prenotazione, di presentare o il passaporto o la carta di identità al gate d’imbarco prima di salire a bordo del proprio volo. Queste procedure di sicurezza sono sempre andate avanti in modo soddisfacente per molti anni su tutte le 1.000 rotte di Ryanair sia per i voli domestici che per quelli internazionali in tutta l’Unione Europea.

Ryanair è rimasta perciò sorpresa e delusa dal fatto che l’ENAC, l’autorità dell’aviazione italiana, senza consultare o discuterne con Ryanair, ha introdotto unilateralmente le ordinanze di cui sopra l’11 e il 12 novembre 2009, che hanno interferito con e minato le procedure stabilite. L’ordinanza dell’ENAC minaccia di arrestare il personale dell’handling, se si rifiuta di far viaggiare i passeggeri con forme di identificazione non consentite comprese patenti di guida, badge lavorativi o licenze di pesca italiane. Dal momento che queste altre forme di identificazione non hanno soddisfatto gli standard internazionali di sicurezza, il solo risultato delle ordinanze dell’ ENAC sarà quello di ridurre la sicurezza dei passeggeri di Ryanair e dei voli sulle rotte domestiche italiane.

Ryanair non può permettere che le sue procedure di sicurezza – che sono approvate da tutti i passeggeri al momento della prenotazione con Ryanair – subiscano interferenze e vengano minate dalle ordinanze illegali e inappropriate dell’ ENAC che così facendo riduce la sicurezza dei passeggeri e dei voli. Ryanair cesserà di operare i voli domestici dagli aeroporti italiani di cui sopra a partire da sabato 23 gennaio (cioè con un mese di preavviso) e questi voli saranno ripristinati solo se Ryanair sarà certa che la sicurezza delle sue operazioni non sarà minacciata dall’interferenza illegale dell’ENAC.

Ryanair invita tutti i passeggeri a protestare sull’interferenza illegale dell’ ENAC circa la sicurezza delle operazioni di Ryanair con il Direttore Generale dell’ ENAC, Alessio Quaranta, all’indirizzo segreteria.dg@enac.gov.it

Michael O’Leary di Ryanair ha detto:

“Siamo davvero rammaricati degli inconvenienti che questo provvedimento causerà ai passeggeri italiani che viaggiano sulle rotte domestiche. Tuttavia è del tutto scorretto da parte dell’ ENAC introdurre misure che riducono la sicurezza sui voli domestici italiani rispetto alle misure di sicurezza che già utilizzate con successo su tutti i voli di Ryanair nell’Unione Europea e sui voli domestici di Ryanair in ogni altro paese dell’Unione Europea. Dal momento che questi requisiti di identificazione sono approvati da tutti i passeggeri, non c’è giustificazione per l’ENAC ad interferire nelle procedure di sicurezza di Ryanair.

“La policy di Ryanair sui documenti di identità/passaporto è stata approvata da tutti gli altri paesi dell’Unione Europea, incluso l’ ENAC, 4 anni fa. L’insistenza illegale dell’ENAC sul fatto che Ryanair dovrebbe accettare altre (e meno sicure) forme di identificazione sui voli domestici italiani, che potrebbero risultare sconosciute al nostro personale di volo e al nostro personale di handling, riduce la sicurezza in un modo che è inaccettabile per Ryanair, per il suo personale di volo e per i passeggeri.

“Ryanair è rammaricata da quest’ultimo tentativo dell’ENAC di interferire illegalmente nel modo in cui Ryanair opera sui suoi voli, o di cambiare gli accordi che intercorrono liberamente tra i passeggeri e Ryanair al momento della prenotazione. Ci appelleremo al Consiglio di Stato per queste ordinanze dell’ENAC e ci auguriamo che il Consiglio di Stato respinga questo tentativo illegale dell’ENAC di interferire nelle operazioni di Ryanair e di ridurre il livello di sicurezza di cui fruiscono tutti i passeggeri e i voli di Ryanair in Italia.”